Storia delle donne. Rivista on line

Storia delle donne. Rivista on line

Le riviste di storia di genere on line non sono molte. D’altra parte, in tempi in cui si vanno affermando la storia globale e la Public History, questo tipo di approccio vede probabilmente i propri spazi di diffusione e di ricezione più ristretti. Aggiungo, come mio personale parere, che la storia – per così dire – “compartimenti stagni” non è molto fruttuosa: sia che si tratti di storia delle donne, dei neri o degli indiani d’america, come di storia militare oppure di storia dello sport. Ciò che conta, nella storia è come e perché persone e fenomeni si allacciano tra loro, come si influenzano, come interagiscono e quali risultati – intesi come scenari, situazioni, condizioni ecc. – scaturiscono.

Tuttavia, da un certo punto di vista, la storia di genere, ha particolare valore in Italia dove, come ribadisco spesso, si lavora molto su quanto già pubblicato ma, in proporzione, meno – purtroppo in certi rami molto meno – su quanto resta da tiarar fuori dagli archivi.

Quindi ben venga questo Annale della Storia delle donne, il cui scopo – e qui lascio la parola alla presentazione della rivista – è di guardare

al nesso tra storia e politica delle donne, ma accorda priorità a quello fra storia e politiche per le donne e con le donne; questa è una delle ragioni per cui la scelta del tema dei fascicoli è dettata dai processi in atto e dalle urgenze che la contemporaneità propone.
Il tema viene sviluppato nella sezione «Presente» da contributi che lo illustrano con incroci di approccio e metodo volutamente pluridisciplinari, senza che questo identifichi SdD con l’interdisciplinarietà degli Women’s Studies. Nella sezione «Passato» i saggi restituiscono lo spessore storico e diacronico nella longue durée che si snoda dalle civiltà antiche fino al Novecento.

In ogni caso, l’Annale mostra di avere la consapevolezza di superare gli ancusti limiti della storia di genere a cui ho fatto cenno, dato che, come si afferma, ” è stata prevista anche una sezione intitolata «Oltre il tema» dove vengono ospitati gli articoli di taglio rigorosamente storico, ma eccentrici rispetto al tema del fascicolo”.

Una rivista utile, sia per il modo di proporsi – numeri monotematici che scandagliano l’argomento prescelto da più punti di vista e periodizzazioni – sia perchè, come viene detto esplicitamente nella presentazione, Storia delle donne

riserva particolare attenzione alle ricerche di giovani studiose e studiosi. In tutte e due le sezioni potranno essere pubblicate parti di tesi di laurea o di tesi di dottorato ed anche studi da queste indipendenti. Tutti i testi pubblicati in SdD sono valutati, secondo le modalità del doppio cieco (double blind peer review), da due referees individuati nell’ambito di un’ampia cerchia di specialiste e specialisti.

Sono disponibili le annate dal 2005 al 2016, tutte di grande interesse tematico: Storia delle donne

Buona lettura

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