L’inventario di Radio Londra per l’Italia nella seconda guerra mondiale

L’inventario di Radio Londra per l’Italia nella seconda guerra mondiale

La Direzione Generale per gli Archivi ha aggiunto un nuovo volume nella sua Biblioteca digitale. Si tratta di “Radio Londra 1940-1945: inventario delle trasmissioni per l’Italia”.

Riprendo dall’introduzione:

La BBC venne impiantando molti dei suoi programmi per l’estero nello stesso periodo in cui l’Inghilterra veniva sottoposta a pesanti bombardamenti ed era potenzialmente esposta alla minaccia dell’invasione. Malgrado ciò la BBC riuscì ad allargare progressivamente le proprie strutture organizzative scegliendo alcune direttive generali che le valsero successo ed una riconosciuta fama di attendibilità.

L’impiego su vasta scala del mezzo radiofonico in funzione propagandistica, che la BBC venne attuando in quegli anni, rispose precisamente al bisogno di notizie esistente in Italia. Esigenza questa che aveva radici nella scarsa attendibilità dei mezzi di informazione fascisti, nella difficile penetrazione delle notizie dall’estero, nella limitata diffusione di quelle interne e conseguentemente nella crescente diffidenza verso gli organi di informazione controllati dal regime.

La distinzione – spesso sottintesa, qualche volta espressa nelle trasmissioni di radio Londra – tra propaganda (nei regimi totalitari) e informazione (nei paesi liberi) è, a ben guardare, già di per sé un valido argomento propagandistico. In questo senso la BBC dette rilievo alle cronache di tutti gli eventi in cui opinioni diverse venivano pubblicamente messe a confronto e discusse, dalle sedute parlamentari ai congressi dei partiti a quelli delle trade Unions. La differenza delle notizie veniva quindi ad acquistare un valore di persuasione notevole per il fatto che quelle notizie – quantitativamente superiori a quelle che circolavano in Italia – provenivano da un paese come l’Inghilterra, un paese cioè cone regime democratico, che godeva delle libertà d’opinione e di stampa.

La BBC seppe cogliere il successo – e battere nel tempo la propaganda avversaria – non solo puntando il più possibile su un’ampia diffusione delle notizie, ma anche distinguendo nettamente queste dai commenti, cioè dalle interpretazioni più o meno soggettive dei fatti.

I link ai due volumi che compongono l’opera sono i seguenti:

vol. i: Vol I; vol II: Vol II

Nella pagina Biblioteche Digitali, https://lostoricodelladomenica.altervista.org/biblioteche-digitali/ si trova anche il link alla Biblioteca Digitale per consultare gli altri testi digitalizzati dalla Direzione Generale per gli Archivi.

Buona lettura

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