Prima che la medicina diventasse una scienza

Prima che la medicina fosse una scienza

Prima del processo descritto da George Canguihem in Il normale e il patologico (libro meraviglioso), cioè, con un po’ di approssimazione, fino al 1830-40, il medico non era colo un medico, ma anche un filosofo. Anzi, poteva essere più un filosofo che un medico: “Quante meditazioni per il filosofo che entra nella casa dei pazzi”; comincia così il “De maladies mentales” di Esquirol, un’opera che ha formato generazioni di alienisti.

Il Medico poteva essere anche molte altre cose: un ciarlatano (Giorgio Cosmacini ha scritto belle cose in proposito), per esempio; un cuoco, come testimonia questo libro curioso del 1839 Il cuoco medico; uno sperimentatore. Gli speziali, i farmacisti di un tempo rientrano in questa categoria. Prima dell’avvento della chimica, prima della scienza, la medicina era qualcosa che aveva a che fare con l’abilità, l’occhio e l’esperienza del medico nel conoscere le erbe, le loro proprietà, i loro effetti: dosaggi e combinazioni di un sapere sperimentale acquisito con la pratica, prima che scientifico.

Possiamo farci un’idea di tutto questo attraverso i ricettari medici. Un discreto numero di questo genere di opere sono ora disponibili on line grazie alle biblioteche universitarie e la Nazionale di Firenze e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma che hanno digitalizzato un certo numero di queste opere, non di rado antiche.

Si tratta di manuali pubblicati prevalentemente in età moderna, tra il 1400 e la fine del Settecento. Ed è una scelta che può corrispondere ad un criterio preciso. Non bisogna dimenticare infatti che, come ha dimostrato recentemente Giorgio Cosmacini, anche in ambito medico la Rivoluzione Francese ha segnato una rottura profonda. Talmente profonda che anche non pochi contemporanei ne avvertirono gli effetti:

La franca rivolta – scrisse un medico bolognese nel 1855 –  cambiò sostanzialmente i rapporti del medico colla società in tutti quei luoghi che furono scossi dalla sua formidabile ed elettrica scintilla.

Dunque non ci resta che andare a sfogliare testi che contengono un sapere in formazione: a volte ci strapperanno un sorriso, altre ci stupiranno per un’intuizione, a volte ci mostreranno lezioni di buon senso. Questa sessantina di opere è qualcosa di più di un modo per soddisfare qualche curiosità.

Le trovate qui: Ricettri medici

 

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