La biblioteca digitale del Senato

La Biblioteca digitale del Senato

Qualche tempo fa ho pubblicato un post dedicato alla bella iniziativa del Senato di digitalizzare un nutrito numero di periodici e l’Avanti!, la storica testata quodidiana del Partito Socialista.

Ma le iniziative del Senato non si limitano a queste. Augurandoci e in attesa che vengano valorizzate e diffuse attraverso il web parti sempre più consistenti del suo ricchissimo patrimonio, possiamo consultare la biblioteca digitale.

Con le due collane editoriali – Biblioteca Europa e Biblioteca Italia – il Senato rende accessibili a tutti documenti e ricerche fondamentali per la conoscenza della storia europea e italiana. I testi sono scaricabili gratuitamente attraverso il sito istituzionale e tramite le piattaforme digitali più diffuse. La versione cartacea tradizionale è disponibile presso la libreria Senato al costo di stampa.

Non tutte le pubblicazioni sono disponibili in formato digitale. Comprensbilmente fanno eccezione i volumi già editi da case editrici (Il Mulino, Rubettino e altri). Tuttavia, pur con queste limitazioni, il numero di volumi consultabili o scaricabili (tutti in pdf, ma talvolta anche in altri formati elettronici) è notevole.

Nelle linee generali si tratta di materiale che pur non essendo di carattere prettamente storiografico, può fungere egregiamente come fonte per studiosi e studenti: siano essi storici come sociologi, statistici o giornalisti. In tempi in cui si discute quotidianamente di tagli ai “costi della politica”, questi ultimi troveranno certamente interessante il volume Il dibattito sul bilancio interno del Senato. 29 luglio 2015; così come le categorie precedenti potranno consultare con piacere gli Atti della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, frutto di tre seminari e raccolti in altrettanti volumi piuttosto che Fifty years of Europe. Cinquant’anni d’Europa, pubblicato in occasione del 50° anniversario dei trattati di Roma (2007). Le pubblicazionisono facilmente rintracciabili: sono suddivise per anno sulla destra in cima alla pagina.

Ho riportato solo alcuni esempi e a pochi altri mi limito perché le pubblicazioni sono disponibili comprendono l’ultimo quindicennio – dall’anno 2003. Non possono non mancare pubblicazioni di carattere specialistico delle attività del Senato e gli elenchi dei Senatori, ma una particolare attenzione meritano le Commissioni di inchiesta: si trovano lavori sulla Sanità pubblica, sul gioco d’azzardo e altro ancora. Infine, singificativa e opportuna mi pare la pubblicazione di un buon numero di lavori dedicati alla Costituzione.

Insomma, nonostante i molti rancori (talvolta più che giustificati) che le nostre istitutuzioni si attirano, questa iniziativa del Senato merita di essere plaudita e seguita: Biblioteca digitale del Senato

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