Iveser – Un secolo di carta

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser)
Un secolo di carta – Repertorio analitico della stampa periodica veneziana (1866-1969)

Per i più giovani, abituati alla consultazione on line è difficile immaginare l’importanza che la stampa periodica ha avuto nel secolo scorso e, ancor di più, nell’ultimo quarto dell’Ottocento. Oggi le testate si rinnovano e si aggiornano più volte nell’arco della stessa giornata. L’importanza di questo elemento, della necessità di tenersi costantemente aggiornati, è riconoscibile dal fatto che tutte le grandi testate oltre al cartaceo propongono una versione on line.

Siamo dunque lontanissimi non solo dal tipo di informazione dei giornali e dei periodici del secolo scorso, ma dall’impostazione stessa della testate; dal messaggio che intendevano veicolare. Moltissime delle testate raccolte in questa preziosa guida erano numeri unici, o che sono usciti per pochissimi numeri, per poi essere chiusi vuoi per mancanza di fondi, vuoi per intervento della Prefettura o qualche altro accidente. Poco sappiamo anche delle loro tirature e, ancor meno, della loro reale diffusione, che possiamo ritenere in molti casi molto limitata. Ma questo non significa affatto che la stampa periodica abbia giocato un ruolo secondario nella storia del Paese e della regione. Al contrario, concepiti molto spesso come qualcosa a metà tra uno slogan politico, l’annuncio di uno sciopero o di un’agitazione e una forma stringata di elaborazione e di analisi politico-sociale, questi giornali, pur con tutti i loro molti, evidenti limiti, hanno svolto un ruolo importante nell'”alfabetizzazione politica” delle classi popolari, soprattutto nell’ultimoventicinquennio dell’Ottocento e nell’età giolittiana, periodo in cui – come ha detto qualcuno tempo fa – vi fu una vera e propria “alluvione” di giornali. Poi, naturalmente, a partire dalla fine del fascismo, anche le impostazioni dei giornali si modificano. Se durante gli anni della guerra e nel periodo resistenziale sono quasi un’attestato della propria esistenza da parte di coloro che li scrivevano e confezionavano, col passare del tempo assumono non di rado la forma di “bollettini” ufficiali. Ma non sempre e non ovunque: non pochi di questi giornali mantengono una propria vivacità e una forza di attrazione.

Allora questo repertorio, questo grande progetto realizzato dall’Isever che raccoglie e offre agli studiosi e agli studenti le coordinate per rintracciare le testate e, allo stesso tempo, lo informa su di esse con schede più o meno mettagliate, è una guida davvero insostituibile per tutti coloro che vogliono approfondire la nostra storia attraverso lo sguardo della stampa.

Vale la pena davvero di consultare questo repertorio e di essere riconoscenti all’Isever per lo sforzo fatto.

Un secolo di carta
 

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