Digital Public Library of America (Parte 1)

Digital Public Library of America (DPLA) – (parte 1)

Con i suoi quasi 18.000.000 di documenti la Digital Public Library of America (Digital Public Library of America) è probabilmente la più grande biblioteca digitale oggi disponibile. Il suo primato è insidiato da Internet Archive ma dato che quest’ultimo è affiliato alla dp.la non c’è dubbio che manterrà la sua posizione.

Gli americani sono dei fenomenali “rastrellatori” di documenti. Le disponibilità economiche quasi illimitate di alcune loro Università e fondazioni e la loro abilità nel procurarsi il personale più competente nell’individuarlo e nel saperlo valutare permette agli USA di mantenere posizioni di primissimo piano anche sul versante storiografico a dispetto della loro “giovane età” rispetto alla vecchia Europa.

A mio parere non è un male. Gli americani garantiscono la conservazione di materiale che altrimenti, soprattuto in alcuni paesi, correrebbe il rischio di andare distrutto, disperso (e comunque, di certo trascurato). Inoltre, il fatto che lo rendano disponibile in breve tempo attraverso grandi progetti di digitalizzazione, permette di renderlo consultabile a chiunque abbia la possibilità di una connessione.

E’ per queste e per altre ragioni che all’nterno della https://dp.la/ si può trovare molto materiale italiano, al punto che, anche tralaciando biblioteche come Hati Trust dato che sono collegate a Google Books ho deciso di dividere questo articolo in più parti.

Paese di immigrazione, e dove gli italiani sono andati a milioni, si trovano collezioni decisamente originali. Una di queste si trova nella Minnesota Digital Library, alla collezione Immigration History Research Center Archives: vi si trovano giornali di vario orientamento e periodicità: La stampa libera, O scugnizzo, Nuovo Vessillo, La vita nuova, Il grido del popolo, Il paese, Il messaggero. Alcuni sono testate di opposizione al fascismo, altri riflettono la vita di comunità locali italiane particolarmente numerose.

Per chi fosse interessato alla storia di Roma, la Digital Library of Georgia ha una modesta ma interessante collezione di libri sull’argomento, pubblicati tra il 1700 e il 1900. Su tutt’altro versante, lettere di Sacco e Vanzetti e manifesti e proclami di D’Annunzio redatti nel corso dell’occupazione di Fiume, si trovano nella Digital Commonwealth, mentre una bella collezionedi manfesti elettorali del PCI  e un interessante corpo di lettere manoscritte di Cesare Lombroso ad un collega sono conservati dalla North Carolina Digital Library. A riprova di quanto dicevo all’inizio, una corposa collezione di opuscoli di carattere religioso, di enti assistenziali e altro, è disponibile presso l’Empire State Digital Network.

Per ora mi fermo qui…

Il materiale è raggiungibile anche tramite i singoli link che ho messo. Ma dato che molte biblioteche digitali sono consorziate e indirizzate ad un raccordo principale, è più facile andare su dp.la, scorrere in fondo alla pagina e cliccare su Partners.

Buona lettura.

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