Appuntamenti con la Storia

Convegni, Seminari, incontri e altro

Italia

Bari

16-18 novembre – CENTRO POLIFUNZIONALE PER GLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI BARI
BARI EX PALAZZO DELLE POSTE, PIAZZA CESARE BATTISTI – ORE 9

Convegno internazionale:
Gramsci, la guerra e la rivoluzione tra oriente e occidente

Giovedì 16  ORE 9-19
Partecipano
Lea Durante, Luigi Masella, Loredana Capone, Antonio Felice Uricchio, Eleonora Forenza, Giovanna Cigliano, DonaId Sassoon, Guido Liguori, Giovanna Savant, Jole Silvia lmbornone, Piermarco Piu, Carlo Spagnolo, Giuseppe Vacca, Francesco M. Biscione, Silvio Suppa, Francesco Fistetti, Emiliano Alessandroni, Paolo Ercolani

Venerdì 17  ORE 9,30-19,30
Partecipano
Guido Liguori, Fabio Frosini, Lea Durante, Pasquale Voza, Manuela Ausilio, Alessia Franco, Salvatore Tinè, Alfredo Ferrara,Eleonora Forenza, Massimo Modonesi, Mariarosaria Lubes, Alessandra Mallamo, Tommaso Nencioni, Paolo Favilli, Natalia Terekhova, Gheorghe Stoica, Simone Seu, Tibor Szabò

Sabato 18  ORE 9,30-13,30
Partecipano
Claudia Villani, Anna Cammalleri, Loredana Perla, Antonella Lovecchio, Gaetano Colantuono, Nunzìa Leparino, Valentina Patruno, Paolo Avella, Luigi Palladino

Torino

17 novembre – Sala ‘900 (Via del Carmine 14)

Mostra fotografica
INFANZIA RUBATA: UN SECOLO DI LAVORO MINORILE DALEWIS H. HINE AI GIORNI NOSTRI

Riprendo dalla pagina Facebook dedicata all’evento:

L’Ismel propone una mostra – ideata, curata e realizzata da Raffaella Bellucci Sessa, Giovanni Bonotto, Marta Cena, Carmen Di Vuolo e Rodolfo Suppo per la Fondazione Alberto Colonnetti – volta a rappresentare il fenomeno del lavoro minorile attraverso una serie di fotografie scattate dal fotografo americano Lewis W. Hine a New York che documentano il lavoro dei bambini nelle miniere, nelle filature di cotone e nei laboratori clandestini nell’America dei primi decenni del Novecento. Gli scatti di Hine, fotografo dallo sguardo meticoloso, discreto e attento, hanno sensibilizzato l’opinione pubblica americana e supportato l’impegno del National Child Labor Committee per l’abolizione del lavoro minorile.

Le fotografie storiche di Hine, selezionate da Rodolfo Suppo, sono poste in dialogo con immagini contemporanee scattate da diversi fotografi tra cui Andreja Restek, Laura Salvinelli e Stefano Dal Pozzolo; a corredo, una serie di fotografie documentanti missioni umanitarie in tutto il mondo (Pakistan, Burkina Faso, Guatemala, Nepal) condotte, tra gli altri, da FOCSIV e ISCOS.
La mostra si propone di far conoscere uno dei più grandi esponenti della storia della fotografia, riportando al centro dell’attenzione il tema del lavoro e della tutela dei diritti dell’infanzia.
Il percorso espositivo illustrerà la dimensione del fenomeno attuale, per certi versi sommerso e sconosciuto al largo pubblico, con alcuni focus testuali posti a commento delle fotografie e con il video A Future without Child Labour realizzato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

La mostra sarà affiancata da un programma di eventi collaterali utili a ampliare lo sguardo e stimolare il confronto arricchendo la conoscenza delle problematiche legate alla necessità di tutela dei diritti e delle condizioni minorili, nella realtà contemporanea italiana e mondiale. […].

Bergamo

L’Università di Bergamo insieme con il Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere, la Biblioteca “Di Vittorio”, il Centro di documentazione sindacale CGIL di Bergamo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo di Napoli e il FIRB MIUR frontiere mediterranee, organizza il convegno internazionale “I frontalieri in Europa” il 16 e 17 novembre 2017 presso l’Università di Bergamo.

Firenze

24 novembre – Dipartimento SAGAS, Aula Magna, via San Gallo 10

Convegno:
Il 1917 in Toscana: Proteste e conflitti sociali

Trento

16-18  novembre – Fondazione Museo Storico del Trentino

Convegno:
J’ACCUSE! 1914-1918: OPPOSIZIONE, RIFIUTO, PROTESTA.

Ravenna
18 novembre – Biblioteca Classense
Convegno:
Una storia in Comune: I ravegnano Domenico Guerrini uomo d’armi e di lettere

 

Roma
23-24 novembre – Istituto Centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario – Sala Conferenze – ore 9,30 – il 24:Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi – Sala Auditorium
Convegno di studi
1917. Un anno un secolo

Roma
Convegno
Strategie digitali per lo studio della Grande Guerra: bilanci e prospettive

Il 21 novembre 2017, presso la sala conferenze del CNR (Via dei Marrucini) si terrà il convegno, organizzato dall’ICCU con il sostegno della Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Strategie digitali per lo studio della Grande Guerra: bilanci e prospettive.

La presenza massiccia in rete di fonti storiche primarie in formato digitale ha stimolato nuovi approcci alla ricerca ma ha anche posto importanti questioni di metodo. L’obiettivo del convegno è dunque quello di parlare del lavoro dello storico e di quali siano gli strumenti oggi a sua disposizione, mettendo a confronto le istituzioni che tutelano e valorizzano il patrimonio documentario e gli studiosi che usufruiscono di questi strumenti per lo studio delle fonti, innovando la ricerca storica e la didattica contemporanea.

Il Programma (provvisorio) è consultabile qui: Strategie digitali per lo studio della Grande Guerra

Bologna

30 novembre – Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale – Via Mentana 2, ore 9,30

Seminario: Gramsci nel movimento comunistra internazionale

Napoli

Istituto Italiano per gli Studi Storici – Via Benedetto Croce, 12

( gennaio – 23 maggio 1018

Seminari e lezioni

Villa Panizza – Paese (TV)
24 ottore – 24 novembre 2017

A Villa Panizza – Paese (TV) dal 24 è in corso una mostra fografica su Caporetto.

Nell’ambito e a corredo dell’iniziativa, il 4 novembre si tiene un colloquio storico “Caporetto, cent’anni” con la partecipazione di:

Suor Albarosa Ines Bassani
Le donne e la sventura nei territori occupati
Prof. Lucio De Bortoli
Resilienza nella Destra Piave
Dott. Paolo Gaspari
Caporetto, la fine delle leggende
Prof. Danilo Gasparini
Guerra, agricoltura, fame
Prof. Paolo Pozzato
Caporetto, fra verità, mezze verità e menzogne
Prof. Chiara Scinni
Treviso e le donne da Caporetto a Vittorio Veneto
Prof. Luigino Scroccaro
Aerei, assi e aeroporti dopo Caporetto

Forlì

Mostra

7 novembre – Teaching Hub del Campus di Forlì, in viale Corridoni 20, ore 11

Si inaugura la mostra “Un processo – 4 lingue. Gli interpreti del Processo di Norimberga”.

Organizzata dall’Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza in Italia (AIIC Italia), in collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Alma Mater, Campus di Forlì, la mostra è dedicata agli interpreti che lavorarono al Processo di Norimberga, durante il quale vennero processati i principali alti dirigenti del regime nazista. Quella fu infatti la prima occasione nella storia in cui, grazie ad una tecnica fino ad allora sconosciuta, fu possibile tradurre le udienze in simultanea in inglese, francese, tedesco e russo.

Dal 20 novembre 1945, per 11 mesi, équipe di tre interpreti, in cabine improvvisate e utilizzando una tecnologia ancora rudimentale messa a punto da IBM, tradussero in simultanea, spesso per molte ore al giorno. Uno sforzo che rese possibile la comunicazione istantanea tra giudici, procuratori, avvocati difensori, imputati e testimoni, contribuendo in questo modo a “dire” e “fare” giustizia.

Per ulteriori informazioni cliccare qui: Mostra sul Processo di Norimberga

Venezia

Mostra

Palazzo Ducale – 4 novembre 2017 – 18 gennaio 2018

La Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con il Comune di Venezia, presenta nei suggestivi ambienti dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale una grande esposizione che racconta la nascita e lo sviluppo di Porto Marghera, uno dei più importanti poli produttivi e commerciali d’Europa.

La mostra a cura di Gabriella Belli e Paolo Apice è visitabile dal 4 novembre 2017 al 28 gennaio 2018 e rappresenta il fulcro delle iniziative legate alle celebrazioni dei cento anni del polo industriale (1917-2017) promosse dall’Amministrazione Comunale. La mostra a Palazzo Ducale intende illustrare il ruolo chiave che Porto Marghera esercitò sul territorio di Venezia e della terraferma e sulla storia produttiva ed economica, non meno che su quella sociale e culturale, del nostro Paese.

Milano – “Milano si fa Storia”

Conclusa la Festa della Storia di Bologna, sta per prendere il via la sorella milanese. Ai primi di novembre inizia la quarta edizione di “Milano si fa Storia“, quest’anno dedicata al tema: “Milano città aperta”. Verrà presa in esame la tematica della storia delle migrazioni, degli scambi interculturali e delle forme di accoglienza nell’area milanese.

Segnalo i primi eventi: il convegno – per così dire inaugurale – 6 novembre Le migrazioni nella storia (Palazzo Isimbardi, Sala degli Affreschi, via Vivaio 1, ore 10-13,30 – 14,30-16,30);

6 novembre: Seminario: Donne che cambiano. Migrazioni femminili a Milano negli anni 1950-1970, Corso di Porta Nuova 32, 17,30-19,30.

8 novembre: Fondazione Isec, ore 9,30-13,  Conferenza Per una storia dell’emigrazione italiana nel mondo (Spazio Molteplice. Corso Plebisciti 8, Milano);

9 novembre: Fondazione Isec, Convegno di studi storici Le articolazioni del welfare: dalle tutele municipali ai patronati sindacali per i lavoratori, ore 9.30-17.00 (Casa della Memoria. Via Federico Confalonieri 14, Milano).

Il programma di MIlano si fa storia è consultabile qui: Milano si fa Storia – Programma

Casale Monferrato
2 novembre 2017 – 8 febbraio 2018
Ciclo di incontri: Islam: quattro incontri per informarsi e capire

 

 

 

Roma
3 ottobre 2017 – 14 gennaio 2018
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

È il preludio. Così comincia il 50° anniversario del ’68, nella ripresa del gesto di rottura radicale che si è abbattuto sulle società occidentali e che non ha lasciato indenne il mondo dell’arte. Comincia con la mostra È solo un inizio. 1968  la prima in Italia dedicata al ’68 e ai suoi intrecci con i movimenti e i fermenti artistici che lo annunciano, gli corrono paralleli e lo prolungano.

È solo un inizio. 1968, non è solo il titolo della mostra a cura di Ester Coen o lo slogan dell’insurrezione del Maggio francese, ma un invito a guardare ai processi, al divenire, all’apertura di quanto inizia e mai più smetterà di iniziare, sempre di nuovo, dal ’68 in poi. L’arte, la democrazia, la vita, niente sarà più uguale dopo di allora, eppure niente sarà mai una conquista sicura. Del ’68 non ci restano la sua storia, le sue sconfitte, le sue vittorie, ma un monito che diventa elogio dell’incompiuto: Ce n’est qu’un début.

Di questo inizio, che ignora volutamente gli esiti e tiene sotto traccia la frase di Gilles Deleuze «Lo abbiamo sempre saputo che sarebbe finita male», la mostra della Galleria Nazionale racconta il cortocircuito tra arte, politica, creatività. Non solo e non tanto perché lo spirito di rivolta del ’68 si estende anche al mondo dell’arte, ma perché l’arte ha un modo suo di creare quello stesso desiderio di inizio che col ’68 si trova a condividere: col minimalismo, il concettuale, l’arte povera, la land art, le numerose correnti che in quegli anni emergono fulminee e si propagano, pur nella diversità di metodi e progettualità. Insieme a un rinnovamento radicale del pensiero e delle arti della vita espresse con il design e la moda.

Le correnti artistiche finiranno riordinate nella storia dell’arte. I movimenti politici nella storia degli sconfitti. La mostra È solo un inizio. 1968 non giudica i fini e non si esprime sull’adeguatezza dei mezzi. Racconta “ciò che comincia” con le opere di:

Vito Acconci, Carl Andre, Franco Angeli, Giovanni Anselmo, Diane Arbus, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Carla Cerati, Merce Cunningham, Gino De Dominicis, Walter De Maria, Valie Export, Luciano Fabro, Rose Finn-Kelcey, Dan Flavin, Hans Haacke, Michael Heizer, Eva Hesse, Nancy Holt, Joan Jonas, Donald Judd, Allan Kaprow, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Yayoi Kusama, Sol LeWitt, Richard Long, Toshio Matsumoto, Gordon Matta-Clark, Mario Merz, Marisa Merz, Maurizio Mochetti, Richard Moore, Bruce Nauman, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Mario Schifano, Carolee Schneemann, Gerry Schum, Robert Smithson, Bernar Venet, Lawrence Wiener, Gilberto Zorio.

dalla collezione della Galleria Nazionale con le opere di:

Gianfranco Baruchello, Daniel Buren, Mario Ceroli, Christo, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Eliseo Mattiacci, Pino Pascali, Andy Warhol.

E sarà un inizio indelebile.

Accompagna la mostra il Giornale-Catalogo È solo un inizio. 1968 con il testo di Ester Coen e interventi, tra gli altri, di: Franco Berardi Bifo, Achille Bonito Oliva, Luciana Castellina, Germano Celant, Goffredo Fofi, Franco Piperno, Rossana Rossanda, Lea Vergine, a cura di Ilaria Bussoni e Nicolas Martino.

 

Forlì

Lezioni magistrali sulla Grande Guerra

Nell’ambito di un progetto regionale con la Rete degli istituti della Resistenza e la Regione E.R., l’Istituto Storico della Resistenza di Forlì-Cesena organizza due lezioni magistrali sulla Grande Guerra rivolte alle scuole superiori e valide per l’aggiornamento degli insegnanti:
Dino Mengozzi, Vite semplici e vite da eroi. I romagnoli nella Grande Guerra
(Forlì, 3 novembre 2017, Salone comunale, Piazza Saffi 8, ore 11).
– Giovanna Procacci, La società italiana e la Grande Guerra
(Cesena, 19 marzo 2018, Palazzo del Ridotto, Piazza Almerici 12, ore 11).

Maggiori dettagli nelle prossime comunicazioni o presso l’Istituto.